L’artista, ha voluto instaurare una dialettica che potesse trasportare il proprio passato artistico in un eterno presente, non privo comunque di rimandi onirici e di reminescenze liriche.

Elaborazioni materiche e gestuali di grande libertà e immediatezza coesistono come rilevatori vivi di una realtà tutta ancora da vivere, in una costruzione unitaria dove i fenomeni emergono senza dicotomie, per mostrare non una funzione descrittiva, ma il senso precipuo di una loro identità sottesa nell’ansia del presente.

Eliminando la funzione descrittiva del suo lavoro, è possibile portare un colpo di sonda sulle sue opere non contaminate da richiami categoriali e cercare di riflettere sulla identità di una visione, per porre le basi di un’analisi fenomenologica di una ricerca di senso. (Nerio Rosa)