Ventimila anni fa un uomo incideva un lupo su un ciottolo di una grotta presso Ponte Lucano. Questo luogo fu chiamato Tibur, poi Tivoli ed è qui che io sono nata e vissuta per circa vent’anni. Tivoli è una città ricca di acque che nella loro corsa tra monti e valli danno vita a suggestivi e spet- tacolari precipizi e giochi d’acqua. Queste immagini della mia età giovanile non le ho mai dimenticate e continuano ad accompagnarmi tuttora nella creazione dei miei dipinti e delle mie ceramiche. Mi sono poi trasferita a Riccione, città di mare, contrastata dalla sua violenta bellezza e dai suoi falsi estetismi, caotica, ma affascinante, perché piena di vita. Successivamente poi mi sono trasferita a Voltana, in provincia di Ravenna, poi a Bagnacavallo dove tuttora vivo e lavoro. Qui, nelle vicinanze, ho trovato tantissime fonti di ispirazione artistica: la campagna, le valli, le colline e gli specchi d’acqua, luoghi dove il silenzio è rotto dal rumore del vento tra le canne, che coprono le paludi, ed è facile perdersi nei bianchi muri delle nebbie invernali. Sono luoghi di riflessione e di pace in cui un artista può confrontarsi con se stesso e cercare di trasmettere agli altri le proprie sensazioni ed emozioni. Per una donna non è facile intraprendere un’avventura artistica, per una moglie e madre è ancora più difficile. Rin- grazio Alice e Daniele che in questi anni mi hanno aiutata a rafforzare la tenacia, dote necessaria per superare i contrasti, ed evitare lo smarri- mento nella banalità del quotidiano ritrovando l’autenticità del sentimento vero.

La passione che ho da tanti anni per la pittura e la ceramica nasce da una necessità interiore di far emergere le mie emozioni e di trasferirle su tela e creta. Attraverso le mie opere racconto la realtà che mi circonda ed i miei sogni. L’acqua come elemento di vita è presente con ciclica ricorrenza nelle mie opere. E’ attraverso quest’elemento che i miei lavori prendono corpo e si animano, oltrepassando spesso la linea che delimita il confine oltre il quale le cose anziché essere descritte sono suggerite dai sensi.

I miei soggetti sono prevalentemente paesaggi in campo lungo ed esprimono un desiderio di spazi incontaminati, di luoghi in cui solo chi dipinge per necessità interiore può trovare residenza e conforto per evadere da un quotidiano non sempre a misura d’uomo.

I miei ultimi quadri sono legati ad un recente viaggio in Francia a Giverny. Un luogo pieno di emozioni, che ho provato, elaborato e trasferito su tela. Utilizzo colori ad olio e la spatola è lo strumento che più appaga il mio modo di esprimermi.

Mi dedico in egual modo alla ceramica che mi consente di esprimere altre emozioni e sensazioni come ad esempio la metamorfosi continua che la società sta richiedendo all’uomo di oggi.

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