Aldo Baldassari

Aldo Baldassari nasce a Lugo di Romagna il 6 Febbraio 1918, diplomatosi come Geometra, si avvia giovanissimo al disegno sotto la guida di Luigi Varoli.
Frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Ravenna e l’Accademia Rossi di Bologna.

Baldassari vuol offrire, attraverso i suoi personaggi, una pagina di diario personale, un giudizio – attento ed appassionato al tempo stesso – sulla situazione di chi si trova afflitto da dolori ed attese. Il linguaggio è figurativo, talora vicino ai modi dell’iperrealismo, ma sia nel rapporto chiaroscurale, sia nella scelta cromatica, si nota la volontà dell’artista di creare, attorno alle figure, un’atmosfera rarefatta che, pur nella concretezza dell’immagine, non esclude un brevissimo rifugio nel sogno, benefica evasione che rende meno amaro il quotidiano esistere… ROSANNA RICCI

… È perciò naturale che una pittura così fatta sia intimistica, imbastita su canovacci di sensibilità e di lirismo, essendo essa la prerogativa indispensabile per dare al paesaggio una propria immanente plasticità nel clima di una continua ricerca interpretativa. Sobria eleganza stilistica e attenta e calibrata osservazione anche nelle figure. Suggestioni plastiche di sicuro effetto grafico e chiaroscurale.

Voluttà di reinventare con i colori le immagini che più lo colpiscono Aldo Baldassari: un’arte giunta alla maturità, di largo respiro, cosciente e sincera. È questa una lezione di onestà pittorica e di dignità artistica commovente, di verità secondo le emozioni che i soggetti stessi gli offrono. Nella elaborazione di ogni opera i ritmi compositivi, sotto un velo di malinconia, vivono nella stessa vita dei personaggi, della loro realtà, del loro pensiero. ANTONIO OBERTI